domenica 17 ottobre 2010
Stalattiti di panna acida
Casatenovo, Eman mi prende per mano in una casa che non è la sua ma posizionata nella via dei cani allo stesso posto della sua. Usciamo, nudi, vorremmo fare sesso per strada ma la prospettiva di scartavetrarci schiene e fianchi ci fa tornare sui nostri passi e ci convince a usare un letto alto con un materasso a fiori. Non abbiamo ancora iniziato la danza amorosa che subito veniamo interrotti da qualcuno che arriva, è il figlio di un'amica che abita nel Canavese, con una bottiglia di Erbaluce in mano. E' l'inizio di un flusso continuo di gente, la stanza si affolla fino a trasformarsi nel bar del cappuccino-brioche al cioccolato con gelatina di frutta. Inizio a montare della panna, un litro, due, l'assaggio e mi sembra acida, la panna si trasforma in lapilli di grasso bianco-acido e in un attimo stalattiti perlacee arredano il soffitto del bar. Io saluto tutti, si è fatto tardi, recupero il borsone, devo andare a nuotare a Nibionno.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Il bar si chiama "Bar Galimberti", ndEman
RispondiEliminaStrana geografia piemontzola...!
RispondiElimina