Una via di Milano, con portici. Notte. Aspetto in macchina con D. Bussano al finestrino. Dobbiamo scendere, sta succedendo un casino. Di che genere? Del genere che gli altri sono coinvolti in una rissa/sono stati fatti prigionieri/sono feriti. Allora scendiamo in un sottoscala per entrare in un bar improvvisato, che non è un bar, è una saletta improvvisata, con panche di legno, un tavolone, un biliardo. Tutti zitti, poche persone. Ci sediamo, faccio finta di niente. Mi rimane il dubbio che questi hanno capito cosa sono venuto a fare. Non lo so nemmeno io cosa sono venuto a fare. Non so se ordinare da bere. Arriva subito una donna che ci chiede da bere. Chiedo l'elenco delle birre. Ne hanno una svedese, la prendo.
Capisco che qualunque mossa è quella sbagliata e potremmo essere coinvolti in una rissa/essere fatti prigionieri/essere feriti. Infatti si presenta uno che mi dice qualcosa, io mi alzo e inizio a fare la solita manfrina "hai qualche problema no dillo se hai qualche problema" e tutto intorno c'è tanfo e atmosfera di qualcosa di pesante che può finire male.
Uella, siamo a ben 2 occorrenze dei temi "città" e "scale".
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