martedì 5 ottobre 2010

Sto guidando con accanto A. per colline brianzole. Arrivati a uno scollinamento, si apre, oltre il parcheggio di un ristorante, la vista su fantasiose prealpi con insoliti picchi e coni montagnosi. A entrambi viene voglia di scattare qualche foto. Nel parcheggiare l'auto però mi accorgo di essere entrato in un'aiuola fiorita, forse un roseto. Scendo, impacchetto l'auto e la trascino fuori dall'erba, come un trolley. Nel farlo non mi accorgo che le rose crescono alte e vado a strisciarvi involontariamente il volto: ma anziché riportare graffi di spine, un occhio si riempie di polline giallo. A. mi guarda incuriosita. Mi sveglio.

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