sabato 9 ottobre 2010

Morti in 3D, piselli smorti.

Il tavolo è rettangolare. Sono seduto ad uno dei lati più lunghi, al centro; mangio e sposto lo sguardo dal piatto, coperto di piselli, al muro, coperto da una smorta carta da parati.
I miei genitori sono svaccati su sedie di legno, lungo uno di lati più corti del tavolo e ridono verso una piccola tv. Tra i due è seduto un mio amico: Os. oppure Sz., non è chiaro (forse entrambi fusi in un solo individuo).

Dentro il veramente piccolo schermo Mike Bongiorno è ancora vivo e accoglie deluso una campionessa di quiz ormai invecchiata. Mike sbotta in una finta gaffe: "La signora ha passato i 60 anni da più di 20 anni!". Tra un pisello e l'altro sommo e la ottengo quasi novantenne.
Parte una simulazione 3D renderizzata. Il volto della sciura nei suoi 60 anni, già scavato dal repetita di una vita quotidiana sempre uguale, viene invecchiato digitalmente. I capelli a caschetto, già tinti, già finti, arretrano, desertificano, diradano, precipitano. Ciò che rimane è quasi teschio.
Dietro a Mike appare la sciura, ancora più a 90 degli 80, con un caschetto di capelli a sorpresa, ancora più finti dei 60. Per mano la accompagna un nipote guida dal pelo rado.
Mi alzo dal tavolo, ancora più distaccato della prima cucchiaiata di piselli. Basta, me ne vado.

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